I prezzi del gasolio in Slovenia sono inferiori di 40 o 50 centesimi rispetto all'Italia, indice del fenomeno del rifornimento transfrontaliero.
In Slovenia tutti fanno la fila per comprare il gas a 30-40 euro in meno
I prezzi del gasolio in Slovenia sono inferiori di 40 o 50 centesimi rispetto all'Italia, favorendo i rifornimenti transfrontalieri.
Sembrava di fare un salto nel passato, perché ogni volta che la crisi del carburante bussava alla porta dell'Italia, gli automobilisti locali costringevano i vicini a fare il pieno.È successo quando l’auto più vista in Slovenia era la Yugo, ma è successo nel 2012 o nel 2022. La scena è sempre la stessa: la coda al distributore di benzina.Tanto che in alcune stazioni di servizio è presente un cartello morto con la scritta "diesel out".Ed è proprio il gasolio il carburante più seguito in questi giorni di tensioni in Medio Oriente e di aumento dei prezzi nei nostri distributori di benzina.Pertanto, recarsi in un luogo comodo resta l'unica soluzione per dissetare la vasca e proteggere il portafoglio.Almeno per ora.
Diversi tipi di tassi di cambio
Quindi, se il gasolio in Italia si avvicina ormai alla soglia psicologica dei 2 euro al litro, e la supera ampiamente in autostrada dove viaggiamo fino a circa 2,5 euro, al contrario, presso i distributori in Slovenia, il costo resta decisamente più basso, attestandosi tra 1 euro e 50 e 1 euro e 60 euro al litro.
Il motivo di questa marcata differenza sta nel sistema di aggiornamento del listino prezzi: mentre in Italia i prezzi variano quotidianamente in base alle oscillazioni del mercato, in Slovenia i costi cambiano solo una volta a settimana.Questo intervallo di tempo consente ai distributori oltre confine di mantenere numeri più stabili e competitivi rispetto a quelli di Bel Paeze.
Benefici economici
I numeri parlano chiaro della comodità di “attraversare la montagna” attraverso il confine sloveno. Una differenza di 40-50 centesimi al litro significa un grande risparmio, che ammonta a 30-40 euro per un gasolio.La differenza è sufficiente a giustificare questa azione.
La benzina, che è stata colpita dall’aumento dei prezzi ma ha ancora un prezzo inferiore al diesel, non potrà godere degli stessi benefici.Ciò ha portato ad un acceso dibattito tra i consumatori sul potenziale fenomeno.Anche se i gestori delle pompe e dei distributori di benzina negano le accuse, la pressione sui portafogli degli italiani è così alta che il semplice rifornimento di carburante si trasforma in un vero e proprio risparmio transfrontaliero.
